
Preparare la propria pensione implica misurare il divario tra la pensione erogata dai regimi obbligatori e il livello di reddito necessario per mantenere il proprio tenore di vita. Dalla legge di finanziamento della Sicurezza sociale per il 2026, il calendario della riforma del 2023 è parzialmente sospeso per alcune generazioni, il che modifica le proiezioni di partenza. Confrontare i dispositivi di risparmio, verificare il proprio estratto conto previdenziale e anticipare le evoluzioni normative consente di porre basi solide.
Sospensione parziale della riforma: cosa cambia per le generazioni 1964-1968
Il progressivo avvio della riforma delle pensioni del 2023, che prevedeva un innalzamento graduale dell’età legale e della durata dei contributi, è sospeso dal 1° settembre 2026 al 1° gennaio 2028 per le persone nate tra il 1964 e il 1968. Questa pausa, prevista nella LFSS 2026, significa che l’età legale e la durata di assicurazione non seguono più il calendario iniziale durante questo periodo.
Le regole di calcolo della pensione (tasso pieno, decurtazione, maggiorazione) rimangono invece invariate. Un assicurato nato nel 1965, ad esempio, può potenzialmente andare in pensione prima di quanto annunciato dai testi del 2023, ma l’importo della sua pensione continua a essere calcolato secondo gli stessi parametri.
Questa situazione rende i simulatori online temporaneamente meno affidabili per queste generazioni. Prima di prendere qualsiasi decisione, incrociare i risultati del simulatore Info Pensione con un colloquio informativo sulla pensione (EIR) offerto dalle casse rimane l’approccio più sicuro. Le risorse disponibili su il sito www.la-revue-des-seniors.com consentono anche di seguire queste evoluzioni normative nel tempo.

Pensione media e divario di reddito: i dati da conoscere
Secondo la DREES 2025, alla fine del 2023, la pensione media di diritto diretto ammonta a 1.666 euro lordi mensili per i pensionati residenti in Francia. Questa cifra nasconde disparità considerevoli a seconda dei percorsi professionali, dei regimi di affiliazione e del genere.
| Indicatore | Dato |
|---|---|
| Pensione media di diritto diretto (fine 2023) | 1.666 euro lordi/mese |
| Sospensione riforma (generazioni 1964-1968) | 1° sett. 2026 – 1° gen. 2028 |
| Pensione progressiva | Ricorso in forte aumento nel 2026 |
Il divario tra l’ultimo stipendio netto e la prima pensione lorda supera spesso diverse centinaia di euro. Maggiore è stata la retribuzione, più marcata è la caduta relativa, poiché i regimi di base e complementari pongono un tetto alle loro prestazioni.
Pensione progressiva: un leva poco utilizzato che esplode
Il numero di lavoratori beneficiari della pensione progressiva è raddoppiato nel 2026 rispetto agli anni precedenti. Questo dispositivo consente di ridurre il proprio orario di lavoro iniziando a percepire una frazione della propria pensione, senza dover attendere l’età legale per il tasso pieno.
Il recente allentamento delle condizioni di accesso spiega questo aumento. Per i dipendenti alla fine della carriera che desiderano rendere più graduale la transizione, la pensione progressiva offre un compromesso tra mantenimento parziale dell’attività e inizio della percezione dei diritti.
Piano di risparmio pensionistico e investimenti: confrontare le forme di risparmio
Tre principali forme di risparmio si contendono il risparmio destinato alla pensione. Ognuna risponde a una logica diversa in termini di tassazione, liquidità e rendimento.
- Il PER individuale consente di dedurre i versamenti dal reddito imponibile entro i limiti stabiliti. Il capitale è bloccato fino alla pensione (salvo casi di sblocco anticipato come l’acquisto della prima casa), il che lo rende uno strumento a lungo termine.
- L’assicurazione vita rimane la forma di risparmio più flessibile: i riscatti sono possibili in qualsiasi momento, la tassazione si alleggerisce dopo otto anni di detenzione e il risparmio può servire sia per la pensione che per un altro progetto.
- L’investimento immobiliare locativo (diretto o tramite SCPI) genera redditi complementari regolari. La controparte è una liquidità più bassa e una gestione più onerosa rispetto agli investimenti finanziari.
La scelta tra queste forme di risparmio dipende dall’aliquota marginale di imposizione, dall’orizzonte di investimento e dal bisogno di liquidità. Un contribuente fortemente tassato trae un vantaggio fiscale immediato dal PER. Al contrario, un risparmiatore la cui fascia di imposizione è moderata troverà spesso più vantaggioso l’assicurazione vita per la sua flessibilità.

Estratto conto previdenziale e trimestri mancanti: un controllo da non rimandare
L’estratto conto individuale di situazione (RIS) elenca tutti i diritti acquisiti presso ciascuna cassa. Un errore o un trimestre mancante può posticipare la data di partenza o ridurre in modo significativo l’importo della pensione.
Le anomalie più frequenti riguardano i periodi di tirocinio, i lavori studenteschi non dichiarati, gli anni all’estero o i cambiamenti di status (da dipendente a autonomo). Verificare il proprio RIS ogni cinque anni a partire dai 35 anni consente di avere tempo per raccogliere la documentazione e correggere gli errori prima della richiesta di liquidazione.
Aumento per figli: un calcolo che evolve
Le regole di aumento della pensione per le madri di famiglia cambiano a partire da settembre 2026. Più di una donna su due è interessata da questa modifica, che tocca il modo di calcolo dei trimestri concessi a titolo di maternità e educazione. Il dettaglio di queste nuove modalità merita una verifica personalizzata presso la propria cassa pensionistica.
La preparazione della pensione si basa su tre verifiche concrete: l’accuratezza dell’estratto conto previdenziale, l’impatto reale della sospensione della riforma sulla propria generazione e l’adeguatezza tra le forme di risparmio scelte e la propria situazione fiscale. I dati sulla pensione media ricordano che il divario tra redditi da attività e pensione giustifica un risparmio complementare, qualunque sia la forma scelta.